Se lo pneumatico è trascurato c'è un rischio dietro ogni curva
I suggerimenti degli esperti sono orientati soprattutto al controllo della pressione e ad accertare che la gomma non presenti lesioni di sorta
di Silvano Piacentini
Immaginate di guidare un'auto moderna, dotata di ogni tecnologia di sicurezza ma con pneumatici usurati e sgonfi. I dispositivi elettronici servirebbero poco, poiché le cattive condizioni delle gomme pregiudicherebbero tenuta di strada, stabilità, maneggevolezza. E come se non bastasse allungherebbero gli spazi di frenata. Purtroppo le "scarpe" delle automobili, unico contatto tra vettura e strada, sono ancora poco considerate dagli utenti.Lo conferma una recente inchiesta della Michelin: solo una persona su 416 intervistate ha dichiarato di controllare la pressione ogni 15 giorni. E la maggioranza degli interpellati ha affermato di non verificarla mai. Sono disattenzioni ancor più pericolose in estate, quando si sommano numerose criticità: grande caldo, lunghi viaggi a pieno carico, repentini cambiamenti climatici. A questo proposito, è facile incappare in un temporale improvviso con gomme che devono adattarsi di punto in bianco all'asfalto reso scivoloso dalle prime gocce di pioggia, le più pericolose in termini di aderenza. Senza dimenticare il rischio dell'aquaplaning che riduce l'aderenza e rende ardue le correzioni di sterzo. In tali condizioni è necessario più che mai avere pneumatici in perfette condizioni.I più attendibili test assegnano a una gomma gonfiata in maniera insufficiente una vita pari al 40% di una mantenuta a pressione corretta. Pirelli sottolinea che pneumatici a giusta pressione garantiscono prestazioni ottimali del veicolo, una superiore percorrenza chilometrica e un sensibile risparmio economico e di sostituzione gomme. Ma aiutano anche a ridurre consumi ed emissioni.Per questo i consigli Pirelli raccomandano di controllare la pressione almeno una volta al mese, con pneumatici a temperatura ambiente. A questo scopo, la società milanese ha sviluppato e brevettato il sistema K Pressure Optic che, montato al posto dei tappi valvola, permette di valutare a vista se la pressione è corretta.Fermo restando che il controllo delle gomme deve essere svolto periodicamente, prima di partire per le vacanze è d'obbligo un salto dal gommista di fiducia per effettuare tutte le verifiche necessarie. Non solo.«Innanzitutto bisogna togliere gli pneumatici invernali – consiglia Ernesto Garcia Domingo, amministratore delegato di Driver Italia, rete di gommisti specializzati – poiché sono sviluppati per dare il meglio alle basse temperature. Occorre verificare la pressione a freddo, anche della gomma di scorta, rivolgendosi a un professionista. Il quale deve avere le attrezzature indispensabili, compreso l'assetto ruote che permette un perfetto allineamento e garantisce la guida senza oscillazioni della vettura, evitando usure irregolari degli pneumatici. Dinanzi a gomme usurate, mai rimandarne la sostituzione magari pensando di cambiarli dopo l'estate. Affrontare un acquazzone estivo con gomme usurate è molto pericoloso». Dopo aver ricordato che la profondità minima del battistrada ammessa dal Codice della strada è di 1,6 mm, Domingo conclude: «È comunque necessario sostituire le gomme dopo dieci anni dalla data di fabbricazione».Normative a parte, poiché lo pneumatico come ogni altro prodotto si consuma, e un battistrada nuovo misura 7-8 mm di spessore, quando il valore scende sotto i 3 mm la gomma non garantisce più le prestazioni originali e perde in sicurezza.Altri preziosi consigli vengono dai tecnici Michelin: «Gli pneumatici portano e sopportano, unico contatto con il suolo, ma sono i più trascurati dagli automobilisti. Fondamentale per la sicurezza è una pressione corretta anche in funzione del carico. Ma non bisogna dimenticare le lesioni sui fianchi, dovute a urti sui marciapiedi o nelle buche, che possono compromettere la sicurezza. Ed è pericoloso viaggiare con uno pneumatico sgonfio: si deteriora la gomma per surriscaldamento e si penalizza pesantemente la tenuta di strada. Senza parlare dell'usura precoce e dell'aumento di consumi ed emissioni».Per concludere, siamo convinti che occorrerebbero più controlli sullo stato degli pneumatici da parte delle Forze dell'ordine, considerata la disattenzione di troppi automobilisti. Lo spessimetro è ancora molto affidabile a tal proposito. Quanto alla pressione insufficiente, un cicalino simile a quello delle cinture di sicurezza, non sarebbe affatto male.
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