martedì 1 settembre 2009

Gomme e sicurezza, i controlli da fare


24 luglio 2009 Corriere della Sera - Motori

Gomme e sicurezza, i controlli da fare
Pressione, usura del battistrada. Se sono a posto aiutano anche a risparmiare


Le gomme sgonfie o danneggiate, dovrebbero saperlo tutti, peggiorano la tenuta di strada e aumentano la possibilità di incidente. Di quanto, però, fino a ieri rimaneva un mistero. Assogomma e Federpneus dopo una concreta ricerca sul campo sono arrivati a calcolare che la percentuale di essere coinvolti in un incidente aumenta di quattro volte. Un dato impressionante. Dai dati di questo studio, che si basa sui controlli che le Forze di Polizia di regioni, province e comuni hanno realizzato su oltre 10.000 veicoli dal Trentino alla Puglia passando per la Lombardia, la Toscana, l'Emilia Romagna e le Marche emerge il medesimo risultato: gli italiani non controllano le gomme, operazione che si deve fare per aumentare la sicurezza della guida almeno una volta al mese e che porta via solo qualche minuto.

RISCHIO QUADRUPLICATO I dati d’altronde parlano chiaro: la gomma danneggiata o sgonfia fa crescere il rischio d’incidente. Infatti se, sui 10.000 controlli svolti, la percentuale di auto fermate che presentavano gomme con danni visibili era del 2,7%, questa percentuale è aumentata quasi di quattro volte nei rilevamenti eseguiti in caso di incidente salendo al 9,3%. E non c’è solo il rischio incidente. La gomma non gonfiata correttamente incide in modo notevole sui consumi di carburante e di conseguenza sui costi di esercizio.

PIU’ ARIA, MENO CARBURANTE Un problema affrontato e messo in evidenza più volte. Perché in questi anni sono state numerose le campagne d’informazione realizzate dai diversi produttori di pneumatici (Bridgestone, Continental, Goodyear, Michelin, Pirelli eccetera), per sensibilizzare gli automobilisti a prendersi cura delle gomme. Da poco è tornata a scendere in campo Michelin Italia con un tour battezzato “+ aria – carburante”. Il meccanismo è semplice e per questo molto efficace. Un team di personale specializzato Michelin Italia organizza nei parcheggi dei grandi centri commerciali un’area dedicata alla verifica e al controllo delle gomme e offre gratuitamente e senza impegno di alcun tipo un vero expertise sullo stato di vita degli pneumatici delle vetture di chi si vuole sottoporre al test.

1300 CONTROLLI I risultati delle prime tre tappe del tour “+ aria – carburante”, che ha esordito a Parma, si è spostato a Brescia ed è approdato a Torino e continuerà in altre località italiane, sono stati clamorosi. Dai numeri raccolti sulle 1.300 auto controllate è emerso un dato allarmante: oltre il 50% delle auto, quindi un’auto su due, viaggia in condizioni precarie, con pneumatici sgonfi o troppo gonfi. Di queste vetture sei su cento raggiungono picchi di pericolosità grave, perché la pressione delle loro gomme è inferiore di oltre 1 atmosfera rispetto a quella prescritta. Insomma una radiografia dello stato degli pneumatici decisamente allarmante, soprattutto alla vigilia degli esodi estivi.

16 VETTURE CON GOMME FORATE Anche se si può logicamente ipotizzare che di solito decide di approfittare di questo test gratuito chi pensa di non avere le gomme a posto, le confidenze raccolte da un buon numero di automobilisti è sconcertante. C’è chi non ha mai fatto controllare la pressione delle gomme da quando ha acquistato l’auto. Chi pensa che basta il controllo che viene fatto in occasione del tagliando, per molte auto fissato ormai a intervalli di 30.000 km. Chi viaggiava con una gomma forata: 16 casi su 1300 controlli. Chi non sa che usare l’auto con le gomme alla giusta pressione permette di risparmiare un piccolo gruzzolo di denaro.

INQUINARE MENO Gli esperti di Michelin Italiana hanno spiegato a tutti come una corretta manutenzione degli pneumatici possa influire in termini di sicurezza, economia di carburante e minor impatto ambientale. Il 20% del consumo di carburante, infatti, e quindi di emissione di anidride carbonica nell’aria, è assorbito dalla resistenza al rotolamento degli pneumatici; resistenza al rotolamento che ha un impatto ancora più importante nei percorsi urbani, dove arresti e partenze sono molto frequenti e aumenta quando gli pneumatici sono sgonfi. La differenza di consumo di carburante tra pneumatici gonfiati correttamente e pneumatici sottogonfiati varia dal 5 al 15 % e quando crescono i consumi di carburante aumentano di conseguenza le emissioni di CO2 in atmosfera con evidenti danni ambientali.

RISPARMI DA 50 A 150 EURO SU MILLE Non bisogna poi dimenticare che gli pneumatici sgonfi sono meno sicuri in quanto offrono performance inferiori in termini di aderenza, di controllo del veicolo e lavorando in modo non corretto si usurano più in fretta. Quindi l’automobilista che adotta la semplice abitudine di controllare ogni tre settimane gli pneumatici si assicura molteplici vantaggi: risparmio di carburante (da 50 a 150 euro ogni mille euro di spesa), maggior sicurezza, miglior durata degli pneumatici – una corretta pressione favorisce un consumo più regolare del battistrada - e minor inquinamento.

Paolo Artemi
24 luglio 2009

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